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Io Sono Cultura 2020, il rapporto sul sistema culturale italiano


Il 15 aprile 2021 è stato presentato il rapporto
Io Sono Cultura 2020. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi. Il rapporto è promosso da Fondazione Symbola, Fondazione Cariplo, Unioncamere, Regione Marche, Istituto per il Credito Sportivo; in partnership con Fondazione Fitzcarraldo e Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne; con il patrocinio del Ministero della Cultura.

Pubblicato per la prima volta nel 2011, “Io Sono Culturaè un progetto di ricerca annuale che analizza la filiera culturale e creativa e l’industria manifatturiera legata alla cultura. La relazione tra cultura, bellezza e manifattura in Italia ha dato vita ad una delle più forti identità produttive del mondo, tra i principali motori della nostra economia: il Made in Italy.
“Io Sono Cultura 2020” analizza il sistema pre-Covid (2019) ma contiene anche informazioni sull’Italia della pandemia quando, con il lockdown, gli spazi culturali sono stati chiusi. I dati del 2020 sono ricavati attraverso un’indagine condotta su un campione di oltre 1.800 imprese.

Fornasetti. Tema e Variazioni n. 93
“Io Sono Cultura 2020”. I dati del sistema produttivo culturale e creativo in Italia

Nel 2019 il sistema produttivo culturale e creativo era in crescita e rappresentava il 5,7% del valore aggiunto italiano: oltre 90 miliardi di euro, l’1% in più dell’anno precedente. La cultura dava lavoro a più di un milione e mezzo di persone, cioè al 5,9% dei lavoratori italiani. Dato in crescita rispetto al 2018 (+1,4%) e con una performance migliore rispetto al complesso dell’economia (+0,6).
Nell’indagine sul 2020, il 44% degli operatori del settore stima perdite di ricavi superiori al 15% del proprio bilancio, mentre il 15% prospetta un calo che supera il 50%. Le imprese che hanno subito perdite maggiori sono quelle nei settori delle performing arts e delle arti visive, del patrimonio storico e artistico e quelle turistiche su cui hanno inciso maggiormente le norme di distanziamento sociale. Ma nell’anno della pandemia ci sono anche imprese che dichiarano di aver avuto una crescita dei ricavi: innanzitutto il settore dei videogiochi e dei software, che grazie al distanziamento sociale hanno aumentato la domanda di intrattenimento domestico, ma anche il comparto “architettura e design”.

Lombardia e Lazio le regioni che producono più ricchezza con la cultura e la creatività

Permane il divario tra Nord e Sud. Al Nord il valore aggiunto è pari a 53,7 miliardi euro e l’occupazione è di 848 mila unità, contro il valore aggiunto del Sud di 14,1 miliardi e l’occupazione di 292 mila lavoratori. Lombardia e Lazio sono le regioni che producono più ricchezza con la cultura.
La Lombardia è prima per il ruolo della cultura e il settore offre lavoro a più di un milione e mezzo di persone. L’area metropolitana di Milano è al primo posto nelle graduatorie provinciali per incidenza di ricchezza e occupazione prodotte. Nella top ten delle Province troviamo: Roma, Torino, Arezzo, Trieste, Firenze, Bologna e Padova.

Le strategie per fronteggiare la crisi stanno rilanciando il settore

Con la crisi pandemica sono emerse le fragilità del settore. Tra queste principalmente tre: la frammentazione tra i vari settori culturali; il precariato del lavoro; la mancanza di competenze strategiche adeguate, soprattutto in ambito digitale e manageriale. Ma le strategie per fronteggiare la crisi fanno ben sperare. La misura a cui si è fatto maggiormente ricorso è la riorganizzazione degli spazi e dei processi produttivi.
In ambito cinematografico, ad esempio, autori e registi si stanno interrogando su quali storie potranno interessare il pubblico nei prossimi anni, sulle possibili nuove ambientazioni, sull’impatto dell’epidemia sulle dinamiche relazionali. Meritevole è il progetto lanciato dal Centro Sperimentale di Cinematografia e Lucky Red. Gli allievi della Scuola possono sottoporre alla società di produzione e distribuzione cinematografica soggetti e sceneggiature per avviare un percorso che porterà le loro idee a diventare i film della post pandemia.
Come dichiara Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo
“in una fase di grande trasformazione come quella attuale occorre individuare quali sono gli ambiti economici ma anche gli ambiti di significato cruciali per costruire il futuro”.

di Aurora Amendolagine

Comunicato stampa del Rapporto

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