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lunedì, 24 Giugno, 2024
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Il fattore gamma del Sistema Italia

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, diceva Tancredi, nel Gattopardo, allo zio astronomo, principe di Salina. Parole che, se in realtà, racchiudono in una sola brillante espressione addirittura le trasformazioni di Lorentz e la teoria della relatività di Einstein, tra contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi, esprimono per me la fotografia dell’Italia di oggi e del nostro Sistema Paese.

Non intendo certo inoltrarmi in concetti più grandi di me, ma sono parole importanti che mi sono tornate in mente come un fulmine a ciel sereno qualche giorno fa, nell’assistere alle ennesime tristi scene delle nostre sedute parlamentari: “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna davvero che tutto cambi”. Dovremmo tuttavia chiederci una volta per tutte in che modo, da quando e in quanto tempo, grazie a chi o a cosa e, soprattutto, quanto siamo disposti ad investire – se non a perdere – perché l’Italia torni ad essere all’altezza di sé stessa e così noi italiani. 

Il cambiamento è possibile, ma ci vogliono risposte e fatti.
Per quanto ci si possa impegnare nelle relazioni imprenditoriali e istituzionali, ho imparato sulla mia pelle che le risposte, in Italia, così come le soluzioni ai problemi, vanno trovate autonomamente. Non importa chi abbia torto o ragione, se sia giusto o sbagliato, lecito o illecito, è la realtà. È il fattore gamma del Sistema Italia: un po’ come “l’apparente mutare dello spazio e del tempo a seconda delle velocità con cui ci muoviamo è una conseguenza del requisito di invarianza dello spazio-tempo e della sua descrizione fisica”, così potremmo dire che la capacità di ottenere risposte in Italia è la conseguenza di invarianza del Sistema Paese e del suo percorso storico.
Quanto ai fatti, è tutto molto più diretto e comprensibile: occorre che l’Italia dia finalmente merito e “credito” non a chi sa mettere insieme le belle parole ma a chi produce risultati. Bisogna muoversi a cambiare, se non tutto almeno i passaggi più importanti, perché non è vero che la Bellezza salverà l’Italia, ma saranno quegli imprenditori coraggiosi che, nel nome di quella stessa bellezza e dell’amore per il proprio Paese, troveranno la forza e i mezzi di investire per costruire ogni giorno l’Italia. Bisogna dunque investire sulle Imprese. Come non è vero che la Cultura salverà l’Italia, ma saranno quelle donne e quegli uomini volenterosi che nel nome del nostro patrimonio storico nazionale troveranno il tempo e il modo per avere cura dei nostri Tesori e generare nuovi investimenti. Bisogna dunque investire sulle Risorse Umane.

L’Italia non è a un bivio, è il bivio stesso. Sta a noi stabilire in che direzione andare, sapendo responsabilmente che qualunque percorso sceglieremo ci condurrà sempre e soltanto nell’Italia che avremo contribuito a creare.

di Riccardo D’Urso

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