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mercoledì, 28 Febbraio, 2024
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Un ponte sul nuovo anno

Il mondo va ad una tale velocità che allo scoccare del 31 dicembre siamo tutti presi dalla frenesia di lasciare il vecchio per accogliere il nuovo. Come se mancasse sempre qualcosa, come se occorresse ancora tempo per realizzare quanto ci si era prefissati un anno prima, o per ottenere di più solo perché nel mentre il mondo è ulteriormente cambiato. La bussola dei Social Network segna continuamente nuove rotte, fotografando quelli che appaiono come nuovi traguardi dell’Umanità quando invece sono destinati ad una limitatissima cerchia di individui. Li chiamo i distrattori del tempo: tutti quei moti illusori che portano sistematicamente fuori rotta, impedendo di dare continuità e ordine alla propria vita. Si arriva alla fine carichi di notizie che riguardano gli altri, ma vuoti di contenuti che riguardano se stessi, costretti a rincorrere una scia di false opportunità perché fuori della propria portata, o perché ci si è lasciati convincere che quella avviata non sia la strada giusta.

La verità è che il ciclo naturale del mondo, nonostante tutto e tutti, resta fedele a se stesso. E’ l’individuo a pensare il contrario e di conseguenza a diffondere un messaggio che non è reale. L’idea che le persone intorno a noi siano cambiate perché il mondo sta cambiando e così la società, con le sue regole e le sue dinamiche, è vero in parte, ma non del tutto. Non è ciò che oggi le persone sono rispetto a ieri (intendo a “prima del deteriorarsi dei Social Network e non solo della Pandemia”), ma ciò che cercano nelle altre persone e che non trovano più con la facilità di una volta. Si è troppo prevenuti. Si è troppo preoccupati. Si è ancora troppo lontani, avendo fatto di quella distanza di sicurezza una gabbia di isolamento da quanto di più bello esistesse un tempo: il semplice lasciarsi contagiare dalla bellezza e dallo spessore degli altri e viceversa.

Non c’è traguardo più grande dell’Amicizia e non c’è risultato più grande della condivisione del proprio successo o della celebrazione di quello degli altri. Guardiamo allora a questo 31 dicembre come ad un ponte di rinnovato coraggio e determinazione tra ciò che non siamo riusciti a completare nel 2023 e a ciò che vogliamo, per noi e per quanti ci circondano, nel 2024. Un ponte, solido, solidissimo, specchio del nostro carattere, che ci leghi tanto alle opportunità quanto alle nostre responsabilità rispetto a quello appena concluso. Guardiamo avanti, percorriamo pure la strada che la vita ci porta oggi a percorrere, ma manteniamoci fedeli a noi stessi e alla rotta intrapresa. Diamo appuntamento per il 31 dicembre 2024 a quanti, lontani o vicini, credono ancora con noi nella possibilità di condividere un percorso, un progetto, un sogno, un disegno bellissimo perché frutto delle nostre stesse storie per realizzarlo.

Auguri a Tutti da Tesori d’Italia.

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