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martedì, 28 Maggio, 2024
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Lo specchio della realtà

Non staremo a guardare. Non resteremo inermi di fronte a quanto accade in Italia né a quanto accade nel mondo, sia dal punto di vista imprenditoriale – e mi riferisco alla difficoltà crescente di fare impresa per gli artigiani e per le PMI italiane a causa dell’andamento politico e fiscale del Paese – sia di quello ambientale, che non possiamo più tralasciare, sia di quello sociale. Porteremo avanti determinati il nostro cammino alla scoperta dei Tesori d’Italia, alla loro valorizzazione nazionale e alla loro promozione internazionale, continueremo il dialogo già intrapreso con i nostri partner, con le istituzioni e con gli istituti finanziari in Italia e all’estero, volto a costruire un sistema in grado non solo di fare promozione e comunicazione, ma di intervenire concretamente sulle dinamiche economiche, ambientali e sociali del territorio.
Per ogni bellissima storia che incontriamo e che raccontiamo, ne ascoltiamo purtroppo altrettante meno belle che mostrano un’Italia che soffre e che fa soffrire, che sorride ma che dentro piange, che sopravvive in un Paese dal quale spera di andarsene. Storie di artigiani che si illuminano al nostro passaggio, felici e orgogliosi che qualcuno ne riconosca il valore e i sacrifici fatti sinora (quelli che hanno costruito nel tempo l’Italia) ma che poi sprofondano nel buio dei problemi del presente e delle ansie per il futuro, abbandonati in primis – dicono – dall’Italia stessa. Storie di giovani che ci seguono, ci applaudono, ma che intanto vanno a lavorare all’estero costretti da un apparato che non riconosce il talento né l’impegno. Storie di imprenditori che fanno ma che non credono, perché non vedono oltre tutta questa nebbia che noi stessi italiani abbiamo creato, chiudendosi nella triste ma conveniente logica del portafoglio, quella del pieno e del vuoto. Di questa ruota quadrata dell’economia che finisce per trascinare e incastrare un po’ tutti nel meccanismo dei mancati pagamenti, dove tu non paghi me che non pago lui che non paga loro… chiara conseguenza dell’impossibilità per le imprese ad accedere oggi al credito e della debolezza del sistema di tutela legale.

Uno specchio è uno specchio, non vi si vede ciò che si vuole ma ciò che esso riflette e, proprio perché siamo Tesori d’Italia, non è solo bellezza, non è solo cultura, non è solo colore ciò che vediamo, c’è anche un’Italia grigia – espressione in parte del mondo – anche disperata, che ci osserva, ci chiama, ci tocca e che spera forse non siamo l’ennesima meteora di passaggio ad illuminarne il cielo di notte.
Ma noi non siamo una meteora, siamo Tesori d’Italia. Siamo quelli che han fatto 20.000 km in camper in un anno per conoscere l’Italia e gli italiani. Siamo quelli del Magazine con la copertina a specchio. Siamo quelli che ci credono davvero, che sono sempre in movimento e che combattono ogni giorno tutte quelle stesse difficoltà, dentro e fuori di noi, per essere presenti a noi stessi e ad un progetto che, per quanto ce la raccontiamo, non concede pause, non concede orari, non concede tentennamenti. Siamo figli di un Network, il WJNetwork, che costruisce da anni ponti internazionali tra l’Italia e il resto del mondo per aiutare le imprese a crescere e ad avere sbocchi finanziari e culturali. Un Network oggi anche Editore, che crea da sempre profitto, economia, valore imprenditoriale. Per questo non staremo a guardare, per questo non resteremo inermi davanti a questa Italia che affanna e al mondo che pare collassare.
Non risolveremo il problema ambientale, faremo sentire tuttavia la nostra voce. Daremo vita ai Centri di Coordinamento Territoriale TDI in tutto il Paese: luoghi di incontro, di formazione, di consulenza, di vera assistenza all’artigianato e alle imprese, di confronto e di intervento sui temi sociali dell’integrazione e della multiculturalità. Centri fatti di persone formate e competenti, realmente legate al proprio territorio, volenterose e pronte a mettersi in gioco. I centri territoriali saranno collegati alla nostra sede principale presso gli Studios di Napoli, rappresenteranno TDI in tutti i suoi ambiti ma agiranno prevalentemente a favore dell’artigianato locale e dei luoghi storici del territorio. Un’attività specifica promo-commerciale che non seguirà la logica del pieno e del vuoto, ma dei risultati condivisi volti a risolvere l’immediato per stabilizzare il presente e costruire il futuro. Occorre attivarsi e lavorare perché quella nebbia si diradi… come quei puntini sullo specchio che finiscono per distrarre dalla bellezza dell’immagine e dei suoi contenuti.

di Riccardo D’Urso

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