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domenica, 21 Aprile, 2024
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Lo Specchio d’Argento

Non bisogna attendere di potersi permettere le cose per farle. Non si può aspettare ogni volta di disporre dei mezzi per realizzarle. Ci sono cose che vanno fatte anche quando non sarebbe possibile, né consigliabile, né conveniente. Parlo di tutte quelle cose che in momenti precisi della nostra vita ci ispirano, ci entusiasmano, ci prendono talmente tanto da vederle già realizzate, come se fosse tutto estremamente semplice. La realtà è che in quei momenti le cose bisogna farle, a prescindere da tutto e da tutti, e impegnarsi da subito per potersele permettere.
La differenza sostanziale tra un progetto realizzato e uno ancora chiuso nel cassetto, tra un sogno che si è avverato e uno ancora imbrigliato nelle trame del cuore o della mente, sta proprio nella capacità di anticipare il tempo e nel coraggio di muovere il primo passo. Poi, certo, c’è tutto il resto: le persone, i soldi, il riscontro del mondo. Lo sappiamo bene ormai, quello è una giungla e la vita è così imprevedibile che sognare è quasi paradossale, ma arriva sempre il momento in cui siamo noi a poter scandire il nostro tempo, a decidere cosa togliere, mettere o tenerci dentro. Se stare fermi, se andare avanti o se tornare irrimediabilmente indietro. È quell’opportunità silente che sigilla il tempo e che consente all’essere umano, anche solo con un gesto, di scrivere il proprio nome nella storia del mondo. Del resto, fare qualcosa in cui si crede, che richieda di per sé tempo, denaro, sacrificio, è darsi una nuova possibilità, è ampliare il proprio emisfero. Attendere quella stessa possibilità in un altro momento può essere più saggio, più giusto, ma significa comunque dipendere dal tempo e dal passo di qualcun altro. Fare le cose è un rischio. Attenderle, il più delle volte, mette a rischio tutto.

Non abbiamo atteso, non abbiamo esitato, abbiamo guardato il tempo e il mondo dritto negli occhi e lo abbiamo fatto: è così che domani, 1 Febbraio 2019, nel decimo anniversario di Tesori d’Italia, dopo tre anni di storie, sudore, lavoro e passione, il nostro Magazine riprende la sua forma originaria e torna finalmente in distribuzione. La Special Edition 2009-2019 sarà il numero 61 di una onorata carriera, ma anche l’opera prima di un percorso che racconterà tanto a chi saprà ascoltare e darà tantissimo a chi saprà prendere. Domani, presso gli uffici della Revelox di Roma, verranno “rilegate insieme”, in una frazione infinita dello spazio e del tempo, pagine e persone. Tutte le volte che “ci specchieremo” nella cornice d’argento di Tesori d’Italia, ricorderemo la forza delle scelte da cui siamo partiti, tutto il cammino e il punto preciso a cui saremo arrivati.
Non avremmo potuto, ma lo abbiamo fatto. Non disponevamo dei mezzi, ma ce li siamo procurati, costruiti. Non bastava il tempo, lo abbiamo fermato per poi espanderlo a nostro piacimento. Non c’erano le persone, le abbiamo trovate. Non bastavano le risorse, le abbiamo generate. Sarà bellissimo. Sarà unico. Sarà il Tesoro tra tutti i Tesori e lo sarà proprio per questo.

Non aspettate il tempo degli altri, costruitevi il vostro. Fate quel passo che desiderate dentro di voi da sempre e andate avanti, un piede dietro l’altro, giorno dopo giorno, mano nella mano con le persone al vostro fianco, fino in fondo.
-di Riccardo D’Urso

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