24.6 C
Napoli
venerdì, 12 Aprile, 2024
HomeL’EDITORIALEItalia e Italiani

Italia e Italiani

L’Italia è un Vulcano di cose buone. Gli Italiani sono Magma allo stato puro, incandescenti, pigri quanto basta ma falsi dormienti, ingegnosi, liberi e imprevedibili. Quando sento dire che l’Italia viaggia a diverse velocità vedo solo un Paese che procede tra mille difficoltà e che raggiunge comunque traguardi importanti, ogni giorno, piccoli e grandi. Il fatto che non se ne parli è il problema. Che si metta piuttosto in primo piano tutto quanto di peggio accada, tutto quanto possa scoraggiare chi invece per l’Italia e per la propria Vita ha dei piani ben diversi, fatti di positività, relazioni umane, sfide, progetti, successi e non ultimo il piacere di condividerli.

Se caratterialmente non riusciamo a fare veramente Sistema come riescono altri Paesi, per colpa di questa nostra innata voglia di emergere, soprattutto sui nostri stessi connazionali – che non è una colpa intendiamo -, non vuol dire che l’Italia non faccia networking, anzi, nessuno sa farlo forse meglio di Noi. Il segreto di noi italiani – che se compreso da chi ci commissiona un lavoro può rivelarsi un ottimo investimento – è che solo quando l’italiano riesce a mantenere una propria autonomia di movimento all’interno di un contesto lavorativo e non viene chiamato a fondersi totalmente con il Sistema, riesce ad esprimersi veramente come individuo e come professionista. Sono le condizioni ideali per cui si entusiasma, si esalta, crea, produce, il contesto cresce, la rete si fortifica e tutto si sviluppa fino a lasciare un segno. Fare sistema è importante, ce lo insegnano appunto tanti altri grandi Paesi, ma è altrettanto importante dare ad ogni individuo il giusto peso, la giusta libertà di azione e metterlo in condizione appunto di esprimere il proprio valore. Oggi è come se qualcuno in Italia facesse volutamente il contrario. Come se non si volesse che l’italiano tornasse a fare ciò che ha sempre fatto, ovvero inventare e creare ogni giorno un modo nuovo di interpretare il mondo e di interagire con esso. La Storia dimostra che siamo Maestri in questo e forse è proprio per contenere il pericolo che rappresentiamo come forza creativa del pianeta che le cose vanno come vanno. Sta di fatto che si avvertono segnali un po’ da tutte le parti e quando un vulcano fa questo, non erutta certo, ma dimostra chiaramente di essere vivo e vegeto.

In 25 anni trascorsi tra l’Italia e il Giappone ho avuto il piacere di partecipare a molte bellissime sfide, dove fare sistema era ritenuta l’unica vera garanzia di successo. Ma spesso è stato proprio lo spirito di iniziativa e il coraggio di un singolo individuo a fare la differenza. 25 anni in cui ho visto da lontano la mia Italia piangere e ridere. Tanti Italiani esplodere e altri implodere. Idee bellissime fuggire e altre morire solo perché sviluppate in Italia e non altrove. La situazione non è delle più rosee, non c’è che dire, ma nella profonda consapevolezza delle proprie difficoltà e dei propri limiti, l’Italia c’è e lo deve unicamente agli Italiani. E’ presente, lucida, ancora pronta a sorprendere. E’ un Paese mitologico questa nostra Italia, pieno di Eroi dormienti e affascinanti. Occorre solo scovarli, scuoterli un po’ e metterli in condizione di ricordare le imprese e le sfide dei vecchi tempi. Un giovane eroe è forte e coraggioso. Un eroe consapevole è un eroe due volte.

C’è tanta voglia di fare in Italia, di creare, di condividere, di spronare il prossimo a non mollare. In tanti contesti, settori, luoghi e situazioni, oggi, è come quando in passato si riuscivano a fare le cose e dopo ci si chiedeva come avessimo fatto, quasi fosse tutto naturale. Sarà la necessità ad aguzzare l’ingegno, saranno le alte e basse maree della Storia, sarà il nostro DNA, vallo a capire. Sta di fatto che l’Italia ha appreso una grande lezione in questi ultimi 30 anni e dispone di mezzi e di tecnologie che la rendono, per il Territorio e le Risorse Umane di cui dispone, potenzialmente imbattibile. Quel che voglio dire è che, per quanto il battage mediatico quotidiano voglia far credere – con tutto il rispetto per quanti versano in condizioni difficili – io non vedo una profonda crisi di persone. Vedo un disordine volutamente diffuso ma ancora superficiale. Credo fortemente che oltre al bisogno di riscatto, Italia e Italiani abbiano una gran voglia di farsi sentire, conoscere e apprezzare, ma con mezzi propri ed una propria autentica voce.

Tesori d’Italia Magazine nasce con questi propositi. Offrire un nuovo strumento di comunicazione e di intervento sul territorio a tutti gli Italiani e a quanti amano il nostro Paese. Una nuova opportunità di rilancio e di rivalorizzazione per se stessi e per l’Italia. Sappiamo di essere appena agli inizi ma siamo molto determinati. Occorrerà tempo, occorrerà pazienza, occorrerà crederci.

Benvenuti a Tutti.

ARTICOLI CORRELATI

PIÙ LETTI