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martedì, 28 Maggio, 2024
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Monti Dauni, la Puglia che non ti aspetti

Una Puglia tutta da scoprire, quella dei Monti Dauni, ricca di storia, cultura e antiche tradizioni che ancora oggi vivono tra i borghi circondati da una natura rigogliosa e selvaggia. Vi portiamo alla scoperta di Volturino, Pietramontecorvino e Alberona, tra monumenti, suggestivi panorami e ovviamente ottimo cibo locale.

Spiagge bellissime, sabbia e scogli che si alternano lungo i quasi 900 km di costa, il mare che va dall’azzurro cristallino al blu intenso. Tutti – o almeno in moltissimi – conosciamo questo lato della Puglia. Ma in quanti conoscono l’area dei Monti Dauni? Una Puglia che non ti aspetti, tutta da scoprire, ricca di storia e cultura, di antiche tradizioni che ancora oggi vivono tra i piccoli paesi incastonati come perle in un manto verde ondeggiante.
I Monti Dauni, parte della dorsale appenninica, occupano la zona occidentale della provincia di Foggia e corrono lungo il confine con il Molise e la Campania. Qui borghi arroccati su speroni rocciosi, sormontati da antiche fortezze, si affacciano su una natura selvaggia e suggestivi panorami. Vi portiamo alla scoperta di alcuni di questi luoghi, pronti a tornare per conoscerne di nuovi.

Monti Dauni

Volturino, la terrazza dai freschi venti

A circa mezz’ora di macchina da Foggia, Volturino abbraccia con lo sguardo il Tavoliere e il Gargano, una terrazza dai freschi venti che deve probabilmente il nome a Volturnus, divinità romana del vento di Sud Est. 

Lungo la strada di accesso al paese, la Fontana Vecchia accoglie i visitatori con la sua ottocentesca struttura a portico che protegge un lavatoio. Qui potrete visitare la Chiesa Badiale di Santa Maria Assunta, di origine trecentesca; la Chiesa di San Domenico di Guzman, risalente al XII secolo; la Chiesetta ottocentesca di San Francesco. Lungo la via principale del centro storico spicca il Palazzo Baronale, dagli esterni in laterizio e con un prezioso portale in pietra chiara, antica residenza dei Montalto.

Monti Dauni, Volturino

Una piacevole passeggiata vi porterà alla scoperta delle rue, vicoli a scalinate che compongono una spina di pesce e riparano dal vento che spesso soffia sul borgo, e degli sporti, collegamenti tra gli edifici che avevano funzione difensiva in caso di attacchi. 

Se dopo tanto camminare dovesse venirvi appetito, vi consigliamo una gustosa pausa al Ristorante la Balconata. Incastonato tra le piccole vie, vi accoglie con un ambiente rustico da trattoria tradizionale. Cibi freschi e locali, piatti abbondanti e vini di loro produzione, ne uscirete a pancia piena e soddisfatta!

Pietramontecorvino, tra storia e tradizioni locali

Pietramontecorvino, affascinante borgo che domina la Valle del Torrente Triolo, prende il nome da Pietra, cittadina dove gli abitanti di Montecorvino si rifugiarono quando quest’ultimo fu distrutto. Il nome ufficiale fu stabilito in Pietramontecorvino nel 1862, dopo l’Unità d’Italia.

Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, conserva in Terravecchia il suo nucleo medievale. Varcando l’arco gotico di Port’Alta ci si addentra in un luogo dalla lunga storia custodita tra i vicoli dove ancora oggi si trovano le originarie costruzioni scavate nel tufo. Qui c’è da perdersi tra la bellezza degli antichi monumenti: dalla Chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre), con la sua torre campanaria che termina con una meravigliosa cupola in maioliche gialle e verdi; all’elegante Palazzo Ducale fino alla Torre Normanna che con i suoi 40 metri di altezza domina tutto il borgo. Salire l’originale scala a chiocciola lignea e abbandonare lo sguardo tra i tetti affastellati e le colline che circondano Pietramontecorvino è sicuramente da fare! 

Monti Dauni, Pietramontecorvino

A pochi chilometri da Pietramontecorvino, merita una visita il sito archeologico di Montecorvino, borgo bizantino del XI secolo andato distrutto e di cui restano i ruderi di una torre, nota come “Sedia del Diavolo” per via della forma che ricorda quella di un trono, e della Cattedrale. 

Monti Dauni, Sedia del Diavolo

Per chi si trovasse a Pietramontecorvino nel mese di maggio, da non perdere la tradizionale festa di Sant’Alberto, patrono del paese, quando il Santo, con una suggestiva processione viene riportato a “casa”, tra i resti della vecchia Cattedrale di Montecorvino. Lungo il percorso di circa 7 km che parte dalla Chiesa Madre, ogni anno il 16 maggio, un corteo segue le verghe, pali alti fino a 15 metri e decorati con fazzoletti votivi, ognuno tenuto e trasportato da squadre di almeno sette persone. 

Alberona, il paese dell’acqua

Immerso nel verde dei Monti Dauni, Alberona è detto “paese dell’acqua” per la ricchezza di sorgenti e torrenti e le tante fontane che impreziosiscono il borgo. Adagiato sulle pendici del monte Stilo, domina il Tavoliere delle Puglie e regala una vista mozzafiato sul Gargano fino alle Isole Tremiti. 

Monti Dauni, Alberona

Parte de I Borghi più Belli d’Italia, Alberona è custode di un passato mistico intrecciato con la storia dei Templari e dei Cavalieri di Malta. Qui perdersi tra i vicoli e ammirare le architetture monumentali incastonate nel borgo medievale è d’obbligo. Potrete visitare la Chiesa Madre della Natività di Maria Vergine SS., detta Chiesa Priorale, edificata sui resti di una cappella dei Templari e caratterizzata dal campanile a base piramidale; il Palazzo e la Torre del Gran Priore, complesso del XII secolo sede dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, collegato alla Chiesa Madre da passaggi sotterranei; la Chiesa di San Giuseppe, risalente alla metà del XVII secolo, e la Chiesa di San Rocco, dell’architettura neogotica; da attraversare, l’Arco Calabrese con volta lignea del XIV secolo perfettamente conservato.

Per appassionati e curiosi, consigliamo di partecipare a percorsi e gare di Orienteering nel centro storico, un modo divertente e insolito per scoprire le bellezze del luogo.
E per gli amanti della natura, imperdibili le escursioni tra i boschi e lungo il Canale dei Tigli, un patrimonio naturalistico di grande fascino che circonda il borgo di Alberona. 

Sapore e gusto sui Monti Dauni

La cucina dell’area dei Monti Dauni è ancora oggi in perfetta continuità con la tradizione contadina e si avvale delle materie prime e delle produzioni locali. Non potrete non assaggiare gli asparagi, i prosciutti e i salumi di maialino nero, la nogghje (noglia) di Pietramontecorvino e il guanciale di Bovino, la pasta con i grani del territorio, come il Senatore Cappelli e l’Armando, il tartufo, il caciocavallo e i  tanti formaggi freschi e stagionati, il fagiolo e la cicerchia dei Monti Dauni, senza dimenticare l’Olio Extravergine d’Oliva DOP dauno biologico e i vini ottenuti dai vitigni autoctoni come il Nero di Troia, il Tuccanese IGT e il Cacc’e mmitt di Lucera DOC. E se volete bere un’ottima birra, c’è quella artigianale del Birrificio Montalto di Pietramontecorvino.

Se alla tradizione desiderate aggiungere un tocco di contemporaneità, consigliamo il Ristorante Coquus, nell’elegante cittadina di Lucera, dove i piatti tipici sono rivisitati in chiave creativa, sempre accompagnati da un’attenta selezione di vini locali.

di Claudia Mele

Info
visitmontidauni.it


 

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