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lunedì, 26 Febbraio, 2024
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Le Sfinci di San Giuseppe

Il goloso dolce siciliano della festa del papà

Le Sfinci di San Giuseppe sono un dolce fritto tipico della Sicilia, diffuso soprattutto in quella nord-occidentale, inserito nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle Politiche Alimentari, Agricole e Forestali (MiPAAF). Come racconta lo stesso nome, è un dolce che viene consumato tipicamente il 19 marzo per la festa del papà e in occasione della ricorrenza di San Giuseppe. Il termine “sfincia”, così come sfincione, deriva dal latino spongia oppure dall’arabo isfanǧ, ovvero spugna, e sta ad indicare la soffice consistenza della frittella. Antichissime sono le origini di questo dolce, probabilmente arabe o persiane, tanto che se ne trovano riferimenti anche nel Corano e nella Bibbia. La ricetta moderna invece si deve all’abilità della suore del Monastero delle Stimmate di Palermo, oggi non più esistente in quanto demolito per la costruzione del Teatro Massimo, le quali la dedicarono al santo degli umili, Giuseppe appunto, come umili sono gli ingredienti che la compongono: crema di ricotta, granella di pistacchio, gocce di cioccolato e frutta candita. La ricetta fu poi tramandata ai pasticcieri palermitani che negli anni la hanno ulteriormente rielaborata per farne una delle icone della pasticceria e della cultura siciliana, tanto che ormai è possibile gustare le deliziose Sfinci in ogni periodo dell’anno.

Ecco a voi la ricetta tipica di questo golosissimo dolce siciliano.

Ingredienti
(per circa 25 sfinci)

Per la pasta
250 g di farina 00
250 ml di acqua
5 uova medie
60 g di burro
5 g di sale
1 kg di strutto o di olio di semi per friggere

Per la crema
600 g di ricotta di pecora
200 g di zucchero a velo
50 g di gocce di cioccolato fondente

Per la decorazione
Granella di pistacchi q.b.
Scorza d’arancia candita q.b.
Ciliegie candite q.b.

Preparazione

Per preparare la crema per la farcia, fate sgocciolare la ricotta in un colino in modo da farle perdere il siero, setacciatela e aggiungete lo zucchero a velo. Mescolate gli ingredienti in una ciotola finché il composto non sarà omogeneo e unite le gocce di cioccolato. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e fate riposare in frigo per almeno un’ora.

Per la preparazione della frittella, versate in un pentolino l’acqua, il burro e il sale e portate a bollore. Quindi aggiungete la farina setacciandola e mescolate (5-10 minuti) finché il composto non si staccherà dal tegame. Lasciate raffreddare l’impasto e stendetelo più volte con il mattarello. Successivamente incorporate nell’impasto le uova, ad una ad una, aggiungendo il successivo solo dopo che il precedente è stato completamente assorbito. Lavorate l’impasto, con la planetaria o con un mestolo, finché non otterrete una pastella liscia e densa.

Scaldate l’olio o lo strutto fino a 165°, versate 3-4 cucchiaiate di composto per volta e friggete la pastella per circa 20 minuti, rigirando di tanto in tanto, finché non saranno soffici e dorate. Una volta pronte fatele sgocciolare su carta assorbente e lasciatele raffreddare.

A questo punto fate un incavo nella frittella, riempitela di crema con un cucchiaio e decoratela con la granella di pistacchi, l’arancia e la ciliegia candite.

Godetevi finalmente questo spettacolo di colori, profumi e sapori.

E buona festa del papà!

– di Giuseppe Mazzola

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