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lunedì, 24 Giugno, 2024
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MGM e le sue eccellenze Made in Italy

Fondata nel 1994 da Maurizio Vaglia, MGM Alimentari è azienda leader del food di eccellenza 

Quando si parla di Made in Italy, si parla esclusivamente di prodotti italiani, dove la parola d’ordine è qualità. L’Italia è una miniera autentica di eccellenze artigianali e agroalimentari in grado di carpire l’attenzione e l’ammirazione dei mercati internazionali. Quei mercati su cui MGM Alimentari ha deciso di investire favorendo la commercializzazione dei prodotti Made in Italy nel mondo e il processo di internazionalizzazione delle proprie imprese partner. L’inaugurazione della prima sede in Giappone, nella città di Nagoya, e la joint venture con il gruppo WJNetwork segna il primo importante passo del nuovo programma di espansione nei mercati esteri e in particolare in quelli asiatici. MGM esplora il panorama gastronomico nazionale alla ricerca di prodotti tipici di altissimo pregio, realizzati nel rispetto della tradizione italiana regionale e con materie prime di eccelsa qualità. L’obiettivo è quello di valorizzare sapori inediti, uniti alla riscoperta di ricette antiche ed esclusive oltre a rivolgere un’attenzione speciale a chi preserva sistemi di produzione artigianali tramandati nel tempo.  Azienda leader del food di eccellenza, fondata nel 1994 da Maurizio Vaglia, MGM Alimentari è oggi un punto di riferimento nella selezione e distribuzione di pregiati alimenti in Italia e nel mondo: dai tartufi, foie gras, caviale e oltre mille cibi differenti di provenienza nazionale e internazionale. Una realtà che fornisce prestigiosi hotel, ristoranti e concept store enogastronomici avvalendosi della collaborazione di tecnici e Master chef del panorama mondiale. MGM Alimentari soddisfa in toto le esigenze del mondo degli operatori della ristorazione e dell’accoglienza, proponendo sempre prodotti dagli elevati standard qualitativi e servizi personalizzati per l’acquisto, oltre che a un sistema distributivo rapido e capillare. Durante il nostro tour lombardo abbiamo deciso di conoscere ed esplorare il lavoro di ricerca alla base di questa consolidata realtà proponendo una serie di domande a Giacomo Maldari, responsabile di MGM.
Come nasce il progetto MGM?
MGM nasce da Maurizio Vaglia, il deus ex machina di questa rinomata realtà, che ha deciso di tramutare la sua esperienza e la sua passione per il mondo del food, maturata nel suo precedente percorso lavorativo, in un ambizioso progetto proteso alla valorizzazione delle eccellenze italiane. Inizialmente ha focalizzato la sua attenzione sui tartufi riuscendo ad attrarre una clientela piuttosto numerosa che lo ha poi invitato ad ampliare la gamma di prodotti, tanto che oggi contiamo 600 prodotti a listino. MGM si caratterizza per la presenza di step imprescindibili che coinvolgono i suoi prodotti: la selezione, la ricerca dei prodotti in tutta Italia (da 4 anni anche all’estero) e i test con professionisti che valutano il prodotto prima che sia immesso sul mercato. Tra la fase di ricerca e la fase di commercializzazione non decorrono mai meno di 6/7 mesi. Un investimento temporale che ci ha premiato anche in termini di fatturato, passando da un fatturato di 3.500.000 di euro nel 2013 ad un fatturato di 7.000.000 di euro lo scorso anno.
Quali sono i parametri di ricerca che adoperate nella vostra fase di selezione dei prodotti?
Il nostro lavoro di ricerca, che si fonda sulla qualità, viene svolto mediante degli ambasciatori del gusto e della ricerca che ci segnalano dei piccoli produttori della nostra penisola. Ci sono tantissimi piccoli produttori in Italia che faticano ad arrivare sui ricchi mercati nordici o esteri per ragioni finanziarie o per problemi logistici. Noi ci poniamo da trait d’union tra questi piccoli produttori, che meritano di essere premiati per la loro costanza e per il loro attenersi ad un disciplinare storico, e i mercati ricchi. Commercializziamo in partenariato con i produttori ed evidenziamo il marchio dei prodotti affiancandolo al nostro, oramai garanzia di qualità e ricerca. Una ricerca che non si ferma mai. Tutto ciò che portiamo sul mercato vuole essere per noi un fiore all’occhiello.

Cos’è Feeling Food? Come mai avete puntato su questa nuova dimensione?
Feeling Food è uno spazio in cui la cultura e l’estetica del bello si sostituiscono alle bolle mediatiche e alla poca informazione gastronomica. La conoscenza merita di essere raccontata attraverso atti di straordinaria bellezza. Il nostro obiettivo è quello di raccontare le persone, le professioni, le materie prime, le origini e il futuro. Per questo ci avvaliamo di grandi nomi della cucina come quelli degli chef Elio Sironi e Sergio Mei. Quella di Feeling Food è stata un’altra geniale trovata di Maurizio Vaglia, una persona molto lungimirante, che nel 2012 ha deciso di investire in un progetto che ha visto finalmente la sua concretizzazione nel novembre 2015. Feeling Food si compone di una cucina professionale di oltre 70 mq, in cui è possibile trovare tutte le attrezzature per cucinare, e di una sala polivalente di 150 mq con una capienza di 300 persone in piedi e 120 posti seduti.
Progetti futuri?
Stiamo maturando molti progetti ma sicuramente la nostra priorità è l’implementazione dei mercati di esportazione.

 -di Loredana Salvatore

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