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giovedì, 30 Maggio, 2024
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Le Pitteddhe salentine

Le feste natalizie portano sulle tavole dei salentini Porceddhuzzi, Mustazzuoli, Cartellate e Pitteddhe… tutti dolci della tradizione culinaria fatti con ingredienti semplici e genuini.
La ricetta di cui vi parleremo riguarda proprio le Pitteddhe, delle crostatine dalla tipica forma a stella farcite con la mostarda di uva, cioè confettura di vino di uva, generalmente Malvasia.

La loro origine è contadina, come la maggior parte delle ricette pugliesi, e venivano chiamate anche “cuscini di Gesù Bambino” per la loro tradizionale forma a stella. L’usanza era quella di utilizzare i ritagli di pasta che avanzavano dalla preparazione di focacce piegandoli in maniera da formare dei piccoli cestini.
La loro caratteristica principale consiste nell’assenza di zucchero dell’impasto che contrasta con la dolcezza e il gusto deciso della mostarda.

Le Pitteddhe venivano preparate soprattutto nel periodo natalizio ma oggigiorno è possibile trovarle durante tutto l’anno grazie anche alla loro semplice preparazione.
Un tempo questi biscotti venivano cotti nel forno di pietra e poi conservati in recipienti di terracotta nei quali potevano restare anche per lunghi periodi.

Di seguito la ricetta per preparare in casa le Pitteddhe.

 

Ingredienti

1/2 kg di farina
120 g di olio extravergine d’oliva
buccia di 1 limone non trattato
sale q.b.
mostarda d’uva q.b.

Preparazione 

Impastate la farina insieme all’olio di oliva, il sale e la buccia di limone tritata fino a ottenere un impasto liscio ed elastico; se necessario aggiungete un po’ d’acqua.
Coprite l’impasto con un canovaccio e lasciatelo riposare per circa mezz’ora.

Con il matterello fate delle sfoglie sottili da cui ricavare dei dischetti di 6-7 centimetri di diametro. Al centro di ciascun dischetto aggiungete un cucchiaio di mostarda e, con i polpastrelli, pizzicate il bordo dei cerchietti in modo da formare una stella.

Cuocete le pitteddhe in forno a 180° per circa mezz’ora.

E adesso… buon appetito dalla Puglia!

– di Chiara Villani

Foto di: Panificio Vergine Nardò

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